In Tirolo sulle cime più alte con Heinz Zak, il fotografo alpinista

Occhi blu e profondi come il mare, occhi pieni di esperienza e di storie da raccontare. L’anima è però aspra e forte, come quella di chi è cresciuto in montagna. Audace, sportivo ed estremamente rispettoso della natura. Heinz Zak è uno dei climber austriaci più famosi al mondo. Non solo, ma è anche uno slackliner, docente, alpinista e fotografo.

Una bandana blu in testa, il volto segnato dalle tante esperienze e fatiche che però si apre subito in un grande sorriso quando ci accoglie. Originario dell’Olympiaregion in Tirolo, non può sorprendere più di tanto il fatto che queste montagne lo abbiano spinto a diventare ciò che è. Il noto scalatore ha infatti arrampicato in molte delle montagne più complicate ed impegnative del mondo e ha aiutato ad aprire nuovi percorsi ed effettuato salite mai fatte prima nella zona di Karwendel, Wetterstein e non solo.

Negli ultimi anni Heinz Zak si è anche trasformato in un protagonista della scena europea slackline. Nel 2005 Zak ha portato a termine forse la sua impresa principale, compiendo la scalata senza corde del “Reality Separate” nel parco nazionale di Yosemite, il secondo a farla dopo Wolfgang Güllich. Ma le sue passioni non si limitano solo a questo, Heinz Zak è infatti anche un riconosciuto fotografo.

Si mette sulle spalle il suo grande zaino arancione, da cui non sbuca neanche fuori, con una semplicità tale che fa quasi venire il sospetto che sia vuoto, quando invece è decisamente pesante, data tutta l’attrezzatura fotografica che contiene e da cui non si stacca mai. Heinz Zak ci porta alla scoperta del Parco di Karwendel, la sua casa. Ne conosce ogni angolo. Sa dove c’è il nido dell’aquila, dove scorre ogni singolo ruscello, quanto antichi sono i vari alberi e dove porta ogni sentiero. Sa quali sono i paesaggi migliori da fotografare, e sa già anche le ore migliori, quando la luce è giusta, per farlo. Sembra veramente essere un tutt’uno con l’ambiente.

Camminando racconta che ha iniziato a scalare e fotografare contemporaneamente quando aveva 15 anni e da allora non ha più smesso.Ha infatti anche abbandonato il suo lavoro di insegnate d’inglese nella scuola di Scharnitz, trovando il modo di fare delle sue due più grandi passioni la sua vita. Ha iniziato fotografando le montagne, infatti ovunque vada porta sempre con sé tutta la sua attrezzatura fotografica. Formandosi da solo, ha imparato a giocare con la luce e ad immortalare i paesaggi montani più belli. Va spesso in montagna da solo e capita a volte, che per fare foto notturne o di prima mattina dorma sulle cime dei monti, chiuso nel suo sacco a pelo, guardando l’orizzonte. Zak però non si è limitato a fotografare solo i paesaggi, infatti ha documentato, seguendoli nelle loro scalate, i più famosi climber del mondo come Wolfgang Güllich, Peter Janschek e Elmar Sprenger. Zak ha esposto le sue foto, in diverse occasioni, in mostre fotografiche, anche solo sue, e ha pubblicato diversi libri, come “Stubai – le montagne e la valle“, uscito nel 2016, una raccolta di foto delle montagne che circondano la Valle Stubai.

Un uomo che non si ferma mai. È infatti già in procinto di ripartire alla volta delle montagne del Marocco. Sta inoltre portando avanti un altro progetto in collaborazione con National Geographic e con Tirol Werbung: “Montagne del Tirolo”. Zak sta “catturando” le montagne della sua patria tirolese in immagini spettacolari, che verranno poi raccolte in questo libero, la cui pubblicazione è prevista per il 2019.

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Testo e foto di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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